Imola troppo pericolosa? E se ci fosse dell’altro?
La storia del circuito di Imola la conosciamo bene o male tutti. Tutti conosciamo i morti, i rischi che si corrono quando si scende in quello che Enzo Ferrari definì un “piccolo Nurburgring”.
Una piccola leggenda, Imola. Una leggenda inserita in una terra che da sempre vive e mastica pane, salame e motori. Dove i ragazzini mettevano l’olio di ricino nei Ciao e nei Bravo per “fare lo stesso puzzo dei motori da corsa”.
Imola, proprio lunedì scorso, ha chiesto a chi percorre il suo asfalto un altro sacrificio. Questa volta è toccato al pilota spagnolo della Kawasaky Joan Lascorz, caduto in uno dei tanti rettilinei che caratterizzano la pista romagnola.
Inutile dire che, come spesso accade, i commenti negativi sull’autodromo (ricordate bene questa parola) romagnolo si sono largamente sprecati sui social network, sui blog e quant’altro. » Read more..
Boeing e Airbus: quando la sicurezza passa in secondo piano
L’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro che esiste. Lo dicono le statistiche e lo dice anche la storia. Che per diventarlo abbia lasciato dietro di se parecchie vite e disastri lo dicono i fatti.
Indagini ad alta quota è una serie che va in onda su National Geographic. E’ molto interessante per quelli a cui piacciono i documentari di indagine. In questo senso ha destato un po’ di interesse (forse anche perché ne ho memoria) la puntata dedicata al volo New-York-Roma (con scalo a Parigi) TWA-800 precipitato nel luglio 1996.
In quell’incidente il Boeing 747 con 230 persone a bordo tra passeggeri e membri dell’equipaggio precipitò poco dopo il decollo inabissandosi nel mare dopo essere esploso in volo uccidendo tutti gli occupanti. La concomitanza con le Olimpiadi di Atlanta inizialmente fece pensare ad un possibile attentato terroristico, anche a causa della dinamica dell’incidente. L’aereo infatti esplose in volo.
Non fu mai possibile stabilire con esattezza il motivo della tragedia: indagarono sia l’FBI sia il National Transportation Safety Board statunitense. Quest’ultimo, dopo che i sospetti di un attentato terroristico divennero incongruenti, concluse le sue difficoltose indagini senza arrivare ad una causa certa, ma indicando come “la più probabile” dovuta ad un “incendio dei vapori del carburante all’interno dei serbatoi dovuti ad un corto circuito elettrico” che trasformò gli indicatori del livello del carburante in un innesco mortale. L’esplosione ruppe l’aereo in tre parti: le prime a staccarsi furono la cabina di pilotaggio e una prima parte che precipitarono immediatamente. La parte restante dell’aereo volò per qualche ulteriore secondo prima di precipitare drammaticamente in mare in una palla di fuoco.
A seguito di questo incidente l’NTSB rilasciò numerose raccomandazioni in merito a questo potenziale pericolo, raccomandandò » Read more..
Siviglia: innamorarsi della Spagna
Stupisce che una città bella, dinamica, solare ed all’apparenza sicura come Siviglia non sia tra le mete più rinomate per il turismo a scapito di altre città come per esempio Barcellona dove, in alcuni quartieri, viene difficoltoso muoversi senza incrociare volti un po’ “preoccupanti”, per così dire.
Siviglia sembra un salottino: la città non è enorme, ma ha un grandissimo vantaggio come l’aeroporto a pochissimi chilometri dal centro città e tanti elementi culturali tutti vicini e facilmente raggiungibili anche a piedi.
Decidere di fare un week end a Siviglia non è troppo complicato: con una compagnia low-cost e un buon sito come booking.com per trovare l’albergo due giorni pieni (arrivo venerdì pomeriggio e partenza di domenica verso le 17) sono fattibili con una spesa di poco più di 110 euro a testa escludendo ovviamente souvenir, pranzi e cene. Il vantaggio è che i prezzi di questa città non sono così alti come magari può accadere per Barcellona: con meno di 20 euro si può cenare in due e tornare in albergo piuttosto pieni.
L’arrivo all’aeroporto di Siviglia via Bologna, dopo l’esperienza del “fenomeno italiano” già raccontata è particolarmente suggestivo. Prima di tutto perchè l’aeroporto è piccolino, forse simile a quello di Rimini o Forlì, poi stupisce il » Read more..
Il “fenomeno” italiano e Ryanair: quando l’incompatibilità viaggia ad alta quota
Quando inizi a viaggiare cominci anche ad odiare la stragrande maggioranza dei turisti italiani ed a renderti conto che l’italiano non è in grado di viaggiare con Ryanair.
Tempo fa mi sentii dire “quando inizi a viaggiare comincia anche ad odiare la quasi totalità dei turisti italiani”. Credetti nella tipica frase da sapientone di qualcuno che voleva far pesare il fatto di aver viaggiato migliaia, forse milioni, di miglia in lungo ed in largo per il globo terrestre.
Io, invece, alle spalle avevo appena un volo soltanto; un Bologna-Bruxelles e ritorno effettuato nel settembre 1998, quando ancora lo spauracchio 11 settembre era semplicemente inimmaginabile ed i controlli prima di salire sugli aerei erano abbastanza permissivi. La compagnia era la Sabena, l’aereo forse un 737.
Solo nell’ultimo anno ho avuto occasione (e fortuna) di aumentare il mio bagaglio di chilometri trascorsi sui cieli d’Europa e del Mondo grazie al volo a Cuba del gennaio 2012 , il volo verso Barcellona del settembre 2011 e l’ultimo in ordine di tempo a Siviglia di pochi giorni fa. Queste tre esperienze in me non hanno fatto altro che confermare la frase con cui ho aperto questa mia piccola considerazione.
Sul web si trova un altro bellissimo post di un blogger che parla di come gli italiani siano assolutamente incompatibili con una compagnia come Ryanair, che di eccedenze sul bagaglio a mano, vendita di gratta e vinci (il cui » Read more..
Il caso Bergamini e le verità che già si conoscevano…
Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di seguire la vicenda della morte dell’ex calciatore del Cosenza Denis Bergamini (avvenuta il 18 novembre 1989) da un punto di vista abbastanza privilegiato per rendermi conto delle grandi assurdità e del torpore che contornavano questa brutta storia tutta italiana. E’ per questo che la notizia pubblicata nei giorni scorsi da Gazzetta.it sulla perizia del RIS di Messina mi lascia molto amaro in bocca.
Mi lascia l’amaro in bocca perché tutte le valutazioni fatte ora dall’Arma erano già palesi e chiare nei documenti di vent’anni fa. Sarebbe bastato leggerli, o aver voglia di farlo. O magari sono stati anche letti questi documenti, ma allora sarebbe bastato – forse – aver davvero voglia di fare » Read more..
Le foto di Cuba
In questa pagina ho deciso di pubblicare tutte le foto più belle realizzate durante il mio viaggio a Cuba. Purtroppo la macchina fotografica ha avuto la bella trovata di ricominciare a pubblicare la data nelle fotografie. Peccato!
Un’esperienza tutta cubana…
“La terra più bella che l’occhio umano abbia mai visto”
Per il primo viaggio di una certa importanza (speriamo non sia nemmeno l’ultimo, però) avevo pensato a varie destinazioni tra le quali nel ballottaggio finale erano rimaste Messico, Repubblica Dominicana e Cuba. Alla fine ha prevalso quest’ultima: è bastato mettersi una sera a cercare alcune foto nel web per capire dove davvero volevo andare.
La scelta è caduta su un tour della parte occidentale di Cuba (Tour Cuore di Cuba, organizzato da Press Tours). Unici piccoli inconvenienti iniziali gli spostamenti della data della partenza e dell’aeroporto da Verona a Milano oltre ad una piccola variazione nell’itinerario. Ma dicono che sono cose che possono anche capitare, l’importante è esserci andati!
Partendo alle nove da Milano il consiglio spassionato di chi ha viaggiato molto più di me è stato quello di partire la sera prima, sfruttando anche il fatto che fosse l’Epifania. Così è saltato fuori un gran bell’hotel in provincia di Varese, ad » Read more..
